Domanda di pensione senza l’adeguamento della speranza di vita per il 2019


Definito le procedure di presentazione della domanda di pensione anticipata o di vecchiaia con esclusione dell’adeguamento della speranza di vita stabilito per l’anno 2019.


Possono presentare domanda di pensione: i lavoratori dipendenti che svolgono da almeno 7 anni nei dieci precedenti il pensionamento le professioni di cui all’allegato B della finanziaria 2018 e sono in possesso di un’anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni; i lavoratori addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, in possesso di un’anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni.
Le domande sono presentate telematicamente all’Inps, secondo l’apposito modello corredato dalla dichiarazione del datore di lavoro attestante i periodi di svolgimento delle professioni resi alle proprie dipendenze, il contratto collettivo applicato, il livello di inquadramento attribuito, le mansioni svolte, nonché il relativo codice professionale ISTAT se previsto; le richieste presentate con modalità diverse sono irricevibili.
Il diritto al beneficio è comprovato attraverso la verifica, anche d’ufficio, delle comunicazioni obbligatorie del rapporto di lavoro, in mancanza delle quali il diritto può essere provato anche per mezzo della suddetta dichiarazione del datore.
In caso di mancanza delle comunicazioni e della dichiarazione per accertabile oggettiva impossibilità, per cessazione dell’attività, del datore di lavoro di renderla, il lavoratore può allegare alla domanda una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante i periodi di svolgimento delle professioni richieste, il contratto collettivo applicato, le mansioni svolte il livello di inquadramento attribuito, nonché il relativo codice professionale ISTAT ove previsto.
Al fine dell’accoglimento della domanda di pensione, la sussistenza dei requisiti richiesti è accertata dall’Inps mediante verifica della conformità delle dichiarazioni del lavoratore e del datore. Accertata l’oggettiva impossibilità del datore di rendere la dichiarazione in questione, l’Istituto previdenziale trasmette gli atti all’Ispettorato Nazionale del Lavoro che compie le necessarie verifiche ispettive delle dichiarazioni rese dal richiedente; nelle more delle verifiche ispettive, l’Inps provvede a istruire la domanda e può provvedere sulla stessa se, decorso il termine di trenta giorni dalla trasmissione degli atti, l’Ispettorato non abbia comunicato gli esiti delle proprie verifiche.